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Lo Studio di Psicologia del Dr. Giorgio Paltrinieri

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Dr. Giorgio Paltrinieri Psicologo e Psicoterapeuta

Dr. Giorgio Paltrinieri Psicologo e Psicoterapeuta

  Immagine: René Magritte, I Valori Personali


ho quarantasette anni, sono sposato e ho due figlie.

Sono cresciuto e ho vissuto a Mirandola per la maggior parte della mia vita.

Prima di formarmi come psicologo (professione che per adesso ho intenzione di perseguire come attività della mia “carriera” lavorativa) ho svolto parecchi lavori: agente di commercio, commesso alla vendita, autista-magazziniere, spedizioniere, segretario, barista, con alterni buoni esiti ed insuccessi.

Ho tentato la carriera artistica frequentando la Scuola di Teatro di Bologna, alla quale rendo grazie perché  mi ha insegnato a confrontarmi con i miei limiti, e ho imparato ad accettarmi come persona, e perseguire i miei desideri per autentica passione.

Ho partecipato per tanti anni alla compagnia teatrale "La Zattera" di Concordia ideata, condotta e diretta dall'indimenticabile e prezioso Prof. Giulio Ascari, nel quale mi sono divertito ed impegnato nell'arte terapeutica della recitazione.

Nel mio lavoro come nella vita cerco di apprendere e crescere, credo che la caratteristica che  mi rappresenta al meglio sia la ricerca di essere trasparente ed onesto, anche nell’esporre le mie difficoltà nella relazione.

Credo fermamente nella responsabilità privata e pubblica dei propri comportamenti  e nelle relazioni.

Non sono un fan della coerenza senza se senza ma, credo nella possibilità di poter cambiare idea e posizione, come utile esercizio per affrontare i cambiamenti.

Come ogni persona vivo alti e bassi nei quali mi sento una persone efficace ed efficiente sia nella professione, sia negli altri ruoli che rivesto nella mia vita pubblica e privata e altre in cui il mi valuto Re Mida al contrario.

Ho usato non a caso i termini Efficace ed Efficiente per introdurre una piccola riflessione:

La nostra società ci insegna a valutare noi stessi e gli altri in base alla capacità di riuscire a raggiungere gli Obbiettivi che ci poniamo o che ci vengono proposti e a volte imposti, così come per gli obbiettivi concreti abbiamo imparato a misurarci in base al nostro grado di Efficacia ed Efficienza, anche nelle relazioni.

Mission e Valori

Accompagnare in un percorso di cambiamento.
Un cambiamento che porti a una maggiore consapevolezza del proprio STARE

Riconoscere ed avvalersi degli strumenti necessari che ognuno di noi possiede,
ma che spesso vengono meno a causa della nostra insicurezza,
dal bisogno di approvazione e di sentirsi persone meritevoli di amore ed affetto.

 

Credo fermamente nella ricerca dei PROPRI VALORI come VETTORE per la nostra felicità.

I valori sono le direzioni da prendere e ci orientano nel nostro percorso di vita.

Quando e perchè chiedere il mio aiuto

Quando e perchè chiedere il mio aiuto

  Immagine: René Magritte, Decalcomanía

 

 Al contrario degli OBIETTIVI che possono identificarsi come i TRAGUARDI, i VALORI valgono ogni giorno, poiché ci motivano a perseguire su ciò che CONTA, VALE per noi. (Steven C. Heyes)

 

 

Andare dallo Psicoterapeuta   Può sembrare una scelta che si ritiene sia necessaria fare solo quando non si vede altra via di uscita.

Il sintomo di malessere, che spinge a rivolgersi ad uno "specialista", ha spesso una funzione; serve a mantenere l'equilibrio, o meglio l'omeostasi del sistema che ruota attorno alla persona. Questo equilibrio, però, il più delle volte risulta essere disfunzionale.

Si pensi quante volte vorremmo "cambiare le cose", ma temiamo le reazioni di chi ne è implicato e delle conseguenze catrastofiche che c'immaginiamo, 

Il sintomo o il comportamento sintomatico, che mettiamo in atto serve spesso per comunicare implicitamente, che la situazione così com'è, ci procura sofferenza, ma al tempo stesso riteniamo che il cambiamento non sia possibile ed oltemodo catastrofico, doloroso.

Questa vuole essere una semplificazione per spiegare, in maniera molto riduzionistica, la complessità della vita e delle relazioni, che nel suo corso, incrociamo e quelle che ci hanno preceduto. 

La materia dell'anima, è impalpabile, e spesso ci si ritiene tutti buoni conoscitori del comportamento umano. Dover andare dallo psicoterapeuta, significa spesso, riconoscersi in grave difficoltà. E' naturale quindi avere delle resistenze, si spera che le cose cambino, da sole, col passare del tempo.

 

NELLO STUDIO DEL TERAPEUTA,

CIOE' NEL POSTO DELLE PAROLE, DELL'ASCOLTO E DELLA NARRAZIONE

Si entra a contatto pieno con la propria Fragilità e Vulnerabiltà.

Si entra a contatto con il Sentimento della Vergogna

Si entra a contatto con la propria Umanità 

Trovarsi in un vicolo cieco

Il problema sussiste poichè il più delle volte si vuol "salvare l'esistente", cioè si è, più o meno consapevolmente, orientati a mantenere il proprio stile di vita, le proprie abitudini, conservare i propri stili comportamentali, relazionali e comunicativi

Andare dal terapeuta, spesso significa, mettersi in discussione, ovvero accettare che forse, quel modo di pensare, di comportarsi, di relazionarsi con gli altri, che probabilmente ha sempre funzionato, ora non è più valido, non è più efficace, e soprattutto mina la nostra felicità

Da soli, per un mero processo di generalizzazione, se le cose non funzionano come dovrebbero, ci si sente sbagliati come persone, si provano sentimenti di disprezzo nei propri confronti: ci si sente inutili, inefficienti, incapaci, inetti e si avverte la percezione  che le persone  attorno  siano distaccate, ostili, insensibili ai nostri bisogni.

E proprio perché il nostro cervello ci porta a credere che tutto ciò che pensiamo sia vero,  i sentimenti che si provano i pensieri che passano sono funzionali a confermare e rafforzare queste ipotesi.

Andare dal terapeuta, è già quindi un segno di determinazione, di volontà nel mettersi al timone della propria esistenza, e di consapevolezza che non esistono "ricette o formule magiche" o che non basta conoscere "tecniche" per essere persone felici e  vincenti senza correre il rischio di  soffrire.

La sofferenza ed il dolore fanno parte dell'esistenza, imparare a conviverci, è il modo per non farsi sopraffare da essi e vivere felici.

Cosa Faccio

Mi piace definirmi un compagno di viaggio, con il quale condividere l'esperienza dell'esplorazione dei propri pensieri, delle emozioni, con i quali spesso da soli fatichiamo ad essere oggettivi.

Un compagno di viaggio anche perchè il più delle volte accompagno ad un cambiamento.

Prima di tutto ascolto, e focalizzo tutta la mia concentrazione, nell'accogliere il bisogno dell'altro, senza farmi prendere da giudizi, da consigli e suggerimenti affrettati.

Offro spunti di riflessione per promuovere il cambiamento.

  • Modificare il pensiero per cambiare il comportamento
  • Rettificare il comportamento per rinforzare un nuovo pensiero

Proprio come fa lo scienziato che sperimenta e cerca di falsificare le sue ipotesi, cerco di invitare la persona a disconfermare il proprio pensiero per valutare se puo' essere modificabile

La grande truffa che il nostro cervello ci propone ogni giorno, ora, minuto è quella di farci credere che tutto cio' che pensiamo sia vero, reale, mentre in realtà e' solo un pensiero.

Ti propongo un esperimento molto semplice: prova dire no, facendo sì con la testa?

 Difficile vero? È necessario fermarsi per coordinare parola e movimento della testa  

Per dimostrare

Quanto i nostri modelli d'interpretazione e di rappresentazione della realtà, siano così radicati nella nostra mente.

Quanto spesso i nostri pensieri e comportamenti siano automatici, e siamo portati a emettere risposte senza fermarci.

Il nostro cervello è un economizzatore di risorse cognitive, e prepara la risposta in base alle informazioni che riceve dall' esterno (o dall'interno),  e spesso ci troviamo a commettre azioni senza starci troppo a pensare.

Andare in bicicletta, vestirsi,  o preparare il caffè,  sono azioni di per sé complesse, ma una volta apprese possono essere svolte con l'attenzione rivolta da qualche altra parte. Questa funzione del nostro cervello è molto utile, ma spesso può rivelarsi dannoso quando incontriamo un ostacolo, soprattutto se questo ostacolo va ad incrinare il nostro benessere psichico o la nostra sfera relazionale.

In questi casi è bene fermarsi e rivalutare e probabilmente cambiare alcuni nostri modelli di funzionamento.